Teatro delle Temperie


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spettacoli

Teatro Calcara > stagione 09/10

     

     
     

venerdì
23 ottobre

Novecento (recital)

di Alessandro Baricco

con Eugenio Allegri
sulla base dello spettacolo di Gabriele Vacis,
Lucio Diana e Roberto Tarasco

Il debutto al festival “Asti Teatro 16” nel 1994, sette anni di tournèe, 315 repliche in Italia e in Europa e circa 120.000 spettatori hanno decretato il successo di un monologo divenuto un cult della scena italiana. Eugenio Allegri, attore stimatissimo da pubblico e critica, riparte da Novecento, monologo teatrale che Alessandro Baricco scrisse appositamente per lui nel 1994 e dal quale Giuseppe Tornatore aveva tratto, alcuni anni fa, una sua versione cinematografica intitolata “La leggenda del pianista sull’oceano”. Negli anni a cavallo delle due guerre mondiali, abbandonato sulla nave dai genitori e ritrovato sopra un pianoforte da un marinaio, Novecento trascorre tutta la sua esistenza a bordo del Virginian. Impara a suonare il pianoforte e vive di musica e dei racconti dei passeggeri. Sul grande transatlantico, Novecento riesce a cogliere l’anima del mondo.

Uno spettacolo teatrale coi fiocchi: niente mascherine, niente balletti o burattini, ma un grande attore, un grande regista e un drammaturgo di quelli “importanti”: ovvero tutto quel che serve per creare un evento culturale.
Belluno, 24 febbraio 1996
Che Novecento sia diventato un cult, una sorta di miracolo del teatro italiano contemporaneo, è incontestabile.
Il Corriere 21 luglio 2000

     

domenica
25 ottobre

Igor il gobbo e il
principe Vladimiro


di e con Francesco Tonti e Alex Gabellini
costumi Pazza Idea
una produzione
Compagnia dei Ciarlatani

Due personaggi terrificanti si presentano. Sono il principe Vladimiro da Verucchio - pronipote del famoso conte Vlad - e Igor, suo seguace, gobbo e storpio. Il Dracula romagnolo è dotato di poteri magici e straordinarie capacità ipnotiche. Oltre far sparire oggetti, renderà Igor vittima di un incantesimo capace di fargli sopportare ogni dolore. Il povero aiutante sarà costretto a sdraiarsi sui vetri… Alla fine Vladimiro diverrà un gigante e giocherà con le fiaccole assieme a Igor. Tra ossa, pezzi di corpi ancora insanguinati, palle luminose e torce, i due coinvolgeranno il pubblico nei loro numeri di magia e di abilità. La semplicità del canovaccio viene ripagata dal gusto surreale e illogico di due personaggi assurdi che si muovono in un frizzante e vivacissimo gioco di rapidi passaggi tra finzione e realtà. Il tema dell’orrore nasce come pretesto per lavorare su una coppia di personaggi imbranati e stralunati, adatti per un pubblico di tutte le età.

     

venerdì
30 ottobre

L’Operazione

di Rosario Lisma
con Andrea Nicolini, Andrea Narsi, Ugo Giacomazzi, Rosario Lisma, Franco Sangermano
regia Rosario Lisma
musiche Andrea Nicolini
scene Francesco Fassone
costumi Neva Viale
luci Marco Burgher
una produzione TPE

Quattro attori di oggi mettono in scena un testo scritto da uno di loro che parla di quattro attori di oggi che mettono in scena un testo scritto da uno di loro che parla di quattro terroristi clandestini negli anni di piombo. E ne viene fuori una commedia. In un sistema italiano scivolato senza rimedio a velocità costante verso l’abolizione delle più elementari tutele per i giovani lavoratori, del posto fisso come un miraggio e della distruzione della meritocrazia, osserviamo come vivono quattro trentenni fra i più precari di tutti i precari: gli attori. Chiusi in uno spazio sotterraneo, come topi operosi, alle prese con le prove di uno spettacolo sui brigatisti, lavorano, si confrontano, litigano, si confidano, sperano, si deprimono, e si incaponiscono a cercare dei critici che vengano a vedere lo spettacolo, ma mirano a invitarne soprattutto uno. Il famoso critico, pur avendolo promesso, non verrà mai. Gli attori, esausti e odiosamente infarciti dell’ideologia brigatista che recitano ogni sera, decidono di eseguire un’operazione terroristica e rapiscono il critico costringendolo a vedere il loro spettacolo. Ma forse sarà del tutto inutile.


Convincenti gli attori che gestiscono con simpatica ironia l’operazione di “teatro nel teatro” in un singolare gioco di rimandi. La pièce, dalla comicità svelta ed immediata, dal ritmo frenetico e dai toni vivi e brillanti, ha divertito e coinvolto l’intera platea che lungamente ha applaudito. www. Teatro.Org - Marcella Siano

     

venerdì
13 novembre

La camisa dal dievel

di Bruno Dellos
regia Ezio Maselli
costumi Bruna Mascagni
balletti Bona Cavedoni
scenografie Franco Pesci e Renato Venturi
realizzazione Maselli e Venturi
Compagnia dialettale musicale I Felsinei

La pace e la tranquillità nella canonica di Don Callisto viene minata dal susseguirsi di alcuni inspiegabili avvenimenti: rumori notturni misteriosi, intrallazzi amorosi clandestini tra parrocchiani, e, soprattutto, la comparsa improvvisa di una invereconda camicia da notte rossa, scollata e trasparente che mette a repentaglio il matrimonio di sua sorella Brigida.
Solo la calma e l’arguzia del parroco riusciranno a risolvere la spinosa situazione portando serenità e gioia per
tutti i parrocchiani (o quasi!). La storia viene arricchita con le estemporanee apparizioni di Celestino, un piccolo e sconclusionato chierichetto con la cattiva abitudine di dare ascolto ai cattivi consigli e Pompeo, sensale di suini promesso sposo di Maddalena, dai modi rozzi ma dall’animo gentile. Il divertimento è assicurato.

     

domenica
22 novembre

C’era due volte un piede

con Veronica Gonzalez
regia Laura Kibel
arriangiamenti Gustavo Falbo

produzione Little Feet

Veronica Gonzalez ha due piedi come quasi tutte le persone di questo mondo… ma i suoi piedi sono speciali, si trasformano in buffi personaggi ogni volta che lei li porta verso il cielo. Utilizzando gambe e piedi a modo di “marionette” l’artista presenta “C’era due volte un piede”:una galleria di fantastici personaggi che interpretano, a ritmo di musica, storie piene di fantasia, poesia e umore.


Lo spettacolo ha ricevuto i seguenti riconoscimenti:
premio miglior spettacolo – S.Giacomo Puppet Festival 2004
premio Silvano d’Argento 2005
premio miglior spettacolo Fun & Kids 2007 – Salonicco, Grecia
premio Silvano d’Oro 2007
premio miglior spettacolo – Valsequillo – Isole Canarie, Spagna 2007
premio miglior manipolazione – muestra internacional de titelles de Val d’Albaida – Valencia 2007

     

venerdì
27 novembre

Capodiavolo

un progetto di teatro/canzone
scritto, diretto, interpretato e cantato da
Alessandro Benvenuti
accompagnato musicalmente da: Antonio Superpippo Gabellini, Arlo Bigazzi, Marzio del Testa, Sergio Odori, Vittorio Catalano

produzione Benvenuti srl

Non un normale concerto, ma il racconto di vita di un artista in tournée che attraverso le parti recitate, ora in forma di monologo, ora attraverso il dialogo con i suoi amici musicisti, confessa al pubblico la natura del pedaggio che si paga alla vita per poter essere quello che il caso lo ha destinato ad essere. Le canzoni rappresentano un viaggio nel tempo. La prima la scrissi ventenne, l'ultima penso di scriverla domani, al massimo dopodomani, devo solo trovare il tempo. Le liriche raccontano la mutazione dei panorami mentali e fisici che ci circondano. Ma anche la parte sconosciuta di me comico. Le nozze fra poesia ed ironia. Non fanno la morale, raccontano il furore, l'estasi del bello, la speranza. Nei monologhi ho cercato di trarre il meglio di tanti anni di esperimenti nel linguaggio comico. Materiali inediti giacché tutti gli scritti appatengono al mio diario personale o sono lavori che attualmente ho in cantiere. Sono quindi inediti comici d'autore. Il filo rosso che unisce prosa e canzoni è l'inquietudine, che sembra diventata per tutti l'unica condizione nella quale si è costretti, qualunque sia il nostro segno zodiacale, a vivere.


Un Alessandro Benvenuti imperdibile. Siamo in un clima da "amici miei", Toscana all'ennesima potenza, scherzi, lazzi, filosofia all'impronta.Le modulazioni di questa voce sono più numerose di quanto voi crediate. Partono dal tonitruante, dall'altissimo e arrivano così in giù, così nell'intimo da toccarti, sempre, infallibilmente.

Corriere della Sera - Franco Cordelli

     

venerdì
4 dicembre

Arîva al zio!

tre atti di Romano Danielli
regia Romano Danielli
aiuto regia Vanni Perra
organizzazione Claudio Merighi


produzione Compagnia I Cumediànt Bulgnîs

Personaggi e interpreti (in ordine di apparizione):
Cesira - la sêrva: Angela Cotti
Giólia Armarôl - la padråuna ed cà: Mara Malaguti
Intâca - al pustén: Sergio Sarti
Venusto Armarôl - al padrån ed cà: Sergio Sasdelli
Jonni - al fiôl: Davide Albertazzi
Bulàtta - quàl dl’âcua: Alessandro Barberini
Sandrén Armarôl - al poêta: Aldo Berti
Freddy - amîg ed Jonni: Michele Giammarella
Bobo - amîg ed Jonni: Giuseppe Casini
Mike - amîg ed Jonni: Luigi Chilli
Virgélli - al vsén ed cà: Alver Albertazzi
Ruséina - sô mujêr: Annalisa Degiovannini
Mariuléina - la cubésta: Aurora Onofri
Sdundlén Tulapersa - l’avuchèt : Vanni Perra

Gli Armaroli, una famiglia piccolo borghese, passano le giornate approfittando d’ogni pretesto nel tentativo di ravvivare, anche con sterili litigi, una vita piatta e incolore. Ogni pretesto è valido per redarguire la donna di servizio o rimproverare Giovanni, il rampollo di casa, che vive liberamente, ignorando i richiami e le preoccupazioni, anche finanziarie, dei genitori. Succede però che all’improvviso torni uno zio dall’America. Uno zio dimenticato… molto strano, addirittura un “poeta”. Questo avvenimento rompe il tran-tran familiare e non manca di provocare situazioni ai limiti dell’assurdo.

Lo spettacolo si sviluppa in un incalzare gioioso di momenti comici, per concludersi con un finale a sorpresa.

     

domenica
13 dicembre

Ouverture des Saponettes

un concerto per bolle di sapone
di e con Michele Cafaggi
regia Davide Fossati
una produzione
Fratelli di Taglia

Un eccentrico direttore d’orchestra vi porterà nel mondo fragile e rotondo delle bolle di sapone. Un “concerto” dove l’imprevisto è sempre in agguato; da strani strumenti nascono bolle giganti, bolle rimbalzine, bolle da passeggio, grappoli di bolle, mentre i più tondeggianti potranno entrare in una gigantesca bolla di sapone. Uno spettacolo di clownerie, pantomima e musica, che, nato per i più piccoli, finisce per incantare il pubblico di qualsiasi età.


Michele Cafaggi è mimo, clown e giocoliere. Ha sviluppato teatralmente la tecnica delle bolle di sapone giganti. Ha studiato in Itallia e in Francia. Con la compagnia Gli Eccentrici Dadarò nel 2004 riceve il premio “Stregagatto” come migliore compagnia emergente nel teatro ragazzi. Al Festival internazionale di teatro di strada di Ascona (Ch) vince con Davide Visconti il primo premio e il premio del pubblico. Nel 2007 vince con la Grande compagnia del Mago Barnaba il pavè di bronzo al Festival International des arts de rue di Vevey (Ch).

     

venerdì
18 dicembre

Dove andremo a finire?

di Enrico Vaime e Massimo Bagliani
con
Massimo Bagliani
regia Enrico Vaime
assistente alla regia Isabella Cazzola
arrangiamento delle canzoni Studio Soggetti

produzione Nuova Compagnia di Prosa

Provate anche voi ad indovinare dove andrà a finire il protagonista, custode di un teatro non si sa bene se per vocazione o per caso. Amante del pianoforte e della musica moderna, chiuso nel giorno di ferragosto in uno scantinato in attesa di un segno del destino, della protezione civile, dell’amministrazione comunale, qualcosa insomma che gli dimostri che la vita continua, che il teatro sopravviverà e si potrà comunicare finalmente senza paura dove siamo veramente andati a finire. Piccole e grandi manie del mondo teatrale, canzoni meravigliose come “Piove”, “ Mack the Knife” , “ Buonasera Signorina”, “ Vivere” e altri classici, una carovana di battute e di invenzioni comiche sono gli ingredienti di questo spettacolo scritto e diretto da un maestro di umorismo come Enrico Vaime, che conferisce a questa storia dal finale surreale un ritmo coinvolgente.


Zigzagando con abilità tra racconto sottilmente autobiografico, cabarettismo comico e canto, è bravissimo Massimo Bagliani a costruire un personaggio di garbo disarmato e intelligente, che diverte il pubblico senza la perfidia della satira o, vera rarità, la battutaccia sboccata.

La Repubblica – Angela Felice

     

venerdì
8 gennaio

Da vîc’ cum la mitaggna?

commedia in due atti di F. Carpani e R. Nanni

regia Cristina Testoni
aiuto regia Giovanni Baglioni
scene Giorgio Serra
musiche Ruggero Passarini e Fausto Carpani
realizzazioni tecniche e luci Augusto Mandrioli
collaborazione tecnica O. Rinaldi e R. Balugani
costumi Gabriella Lorenzini

produzione Compagnia Il Ponte della Bionda


Le badanti venute dai paesi dell’est europeo rappresentano la soluzione a molti dei problemi legati alla terza età, non ultimo quello della solitudine. Mettere in scena una commedia su queste nuove figure e sul rapporto che si instaura con i loro assistiti, rappresenta un’occasione per osservare gli uni e le altre con affetto e un pizzico di ironia, nel tentativo di sdrammatizzare la dura quotidianità.


     

domenica
17 gennaio

Mirtillo, Pizzico e la crostata

di Alessia Canducci, Mirco Gennari e Loris Pellegrini
con Alessia Canducci e Mirco Gennari

prod. Compagnia del Serraglio

Questa piccola pie`ce comica, rivolta ai piu` piccini ma capace di divertire anche i piu` grandi, e` costruita sulla classica coppia “Clown bianco – Augusto”, ovvero “intelligente – scemo”, o “astuto – idiota”, anche se poi, come e` facile immaginare, spesso i due ruoli si confondono e lo scemo risulta essere piu` furbo dell’astuto. Provate a immaginare due clown pasticceri – e pasticcioni! – alle prese con la ricetta di una crostata e con gli innumerevoli ingredienti che servono alla preparazione: farina, uova, burro, marmellata, piu` tutti gli utensili necessari: pentolini, mestoloni, grattugie, palette. Tra pastrocchi e bisticci i due riusciranno magari anche a portare a termine la ricetta, ma – ahi ahi! – cosa uscira` dal forno? I meccanismi messi in gioco sono i piu` semplici – ma proprio per questo sempre efficaci – della clownerie, con gag a cascata, precipitazioni, equivoci.

     

venerdì
22 gennaio

S.M.S.

(Strange Music Symphony)
di e con Luca Domenicali e Danilo Maggio

prod. Compagnia Microband


Considerata tra le formazioni internazionali di maggior prestigio nel campo della music comedy, popolarissima in Svizzera ed in Germania, ma molto amata anche dal pubblico spagnolo, portoghese e giapponese, la Microband con “S.M.S.” ha elaborato un’ esilarante “Sinfonia” con sorprendenti interpretazioni delle musiche più varie, in cui i violini sono suonati con archetti invisibili, le chitarre si trasformano, i flauti compaiono dal nulla, in un diluvio di note, di gags e di incredibili invenzioni.
Ancora una volta il mondo delle sette note è stato “saccheggiato” senza distinzione di autori, di epoche, di stili: Beethoven e Rossini, Bach e Santana, Astor Piazzolla e i Jethro Tull, Trovajoli e Belafonte, Paolo Conte e Brahms, Julio Iglesias e Bob Dylan, e tantissimi altri, hanno fornito ispirazione ai due vulcanici e dissacranti musicisti bolognesi.


Un dinamismo funambolico, un Luna Park vocale e strumentale gestito con prontezza e originalità.
La Repubblica

Una trascinante ebbrezza… anche l’impossibile diventa possibile; sono i fratelli Marx della musica comica.
Frankfurter Allgemeine

     

venerdì
5 febbraio

Un mondo perfetto

di Sergio Pierattini
con Milvia Marigliano, Sergio Pierattini, Massimo Lello
regia Sergio Pierattini
scene e costumi Barbara Bessi
luci Gianni Straropoli
musiche Gwyneth Schaefer

produzione Valdez Essedi Arte/ BAM teatro

Una coppia non più giovanissima sogna di adottare un figlio. Quando scopriamo in scena i due protagonisti il loro calvario di attese e delusioni sembra essere definitivamente concluso. Ma l’arrivo del figlio è in realtà l’inizio di un percorso di difficoltà che fin dal secondo quadro si rivelano insuperabili. I due protagonisti scoprono in rapida successione quanto sia “impossibile” amarlo. Le difficoltà non stanno nella personalità del ragazzo, ma nella stessa natura dei due protagonisti. Nell’essenza di quell’universo a due, grigio, ma anche autosufficiente e appagante che contraddistingue la loro unione.
Più che i giudizi morali prevale un senso di sincera e umana comprensione per i due sfortunati protagonisti. La loro tragica sconfitta riflette i nostri piccoli fallimenti quotidiani. Il non amore della coppia di “un mondo perfetto” svelandosi come un morbo improvviso ci ferisce e allo stesso tempo ci richiama a quella parte di noi, tanto oscura e imprevedibile quanto sorprendente e devastante, con cui, prima o poi, tutti siamo costretti a fare i conti.


Premio speciale della Giuria Bignami- Quondamatteo, 49^Premio Riccione 2007

Lo ha scritto con mirabile asciuttezza e perspicacia il suo interprete e regista Sergio Pierattini… Sono 75 minuti senza la minima caduta di ritmo, recitati impeccabilmente.
Masolino D’Amico

     

domenica
21 febbario

Clown in libertà

di e con Leonardo Adorni, Jacopo Maria Bianchini, Alessandro Mori

produzione Teatro Necessario

Lo spettacolo racconta il pomeriggio un po’ anomalo di tre clown che vogliono allestire uno spettacolo per divertire, stupire ed infine conquistare il pubblico. Cercando con ogni mezzo di sorprenderlo, a costo di prevaricarsi gli uni con gli altri, di farsi vicendevoli dispetti finiranno per causare il deragliamento dell’azione. Ecco quindi sequenze di mano a mano, duelli a rallentatore, intricati passaggi di giocoleria e ancora evoluzioni e piramidi. La musica è la vera colonna portante: accompagna, scandisce e ritma ogni segmento ed ogni azione. L’intero spettacolo risulta così come un grande, unico e continuo viaggio musicale che non si interrompe quasi mai, nemmeno durante le acrobazie più impensabili.


Vincitore del festival “Arts de Carrer” – La Mercè – Barcellona 2005
Vincitore del premio Carlino d’Oro – Teatro Storchi – Modena 2005
Vincitore del Milano Clown festival 2006
Vincitore del festival “Sul filo del circo” – Grugliasco (To) 2007

     

venerdì
26 febbraio

La serva

di Gianni Clemente
con Crescenza Guarnieri
regia Maurizio Panici
musiche Stefano Saletti

prod. Argot - Con il sostegno della Regione Lazio Assessorato alla Cultura Spettacolo e Sport

El Primer Mundo. Così, in Sud e Centro America, è percepita, a torto o ragione, la nostra società. Il Primo Mondo. Uno scrigno pieno di tesori. Basta trovare il modo per arrivarci e sollevare il coperchio. Non importa che le strade, di mare o di terra, per il nuovo Eldorado siano lastricate di cadaveri in cerca di sepoltura. Vale la pena provarci ma solo pochissimi eletti potranno davvero farlo. Gli altri, tutti gli altri, saranno destinati a viverci, ma alla stregua di parìa. La nostra Serva è una di questi. Una vita scandita dal lavoro, dai rimproveri dei padroni, dal rimpianto per gli affetti lontani. L’unico momento d’oblìo, di un’esistenza tanto difficile, il giovedì pomeriggio. Il pomeriggio delle colf. Ore libere destinate agli incontri con connazionali, al riappropriamento di una lingua d’origine, alla condivisione di sapori, odori infantili. Questo testo ci offre la possibilità di lasciarsi andare alle emozioni, ci rimanda a profumi che anche se lontani sono a noi conosciuti, ci apre a orizzonti emotivi, a squarci del cuore, a ferite dolorose, a nostalgie … a saudade. Ma La Serva è anche lo sguardo dal basso di chi vive in una società dell’opulenza travolta dall’eccessiva ricerca di un benessere edonistico fine a sé stesso. E’ infine il racconto di un’assenza, di una mancanza, di un vuoto che non potrà più essere riempito.

     

venerdì 5
e sabato 6
marzo

Mo che fata idea!

di Franco Frabboni
(liberamente tratto da
“Una dozzina di Rose scarlatte” di A.Debenedetti)

con Carla Astolfi, Patrizia Strazzari, Paolo Mazzacurati, Giampiero Volpi
scenografie Paola Forino
direttrice di scena Maria Luisa Ravenda
regia Gian Luigi Pavani

prod. Teatro Alemanni e Compagnia Lanzarini

Se la gelosia è un tarlo che ti rode, guai a voler provare la fedeltà della moglie, si potrebbero avere delle sorprese inaspettate

     

venerdì
12 marzo

L’ultima notte di pace

scritto e diretto da Francesca Zanni
con Simone Tessa, Daniele Natali, Arcangelo Iannace, Marco Guadagno, Edoardo Rossi
scene Tiziano Fario
costumi Cristina Gaetano

produzione La Casa dei Racconti e
Compagnia Teatro IT
con il patrocinio di Amnesty International Italia


Un edificio, forse una casa, accanto ad un grande albero secolare. Sei uomini hanno appena attraversato un fiume e stanno cercando un riparo. Arrivati all’edificio, decidono di fermarsi, mentre i loro discorsi si intersecano e si sovrappongono. Parlano di battaglie, di morti, di coraggio e di paura. I sei uomini sono soldati, ma non appartengono allo stesso esercito. Sono soldati di tre guerre diverse, di tre epoche diverse. Li accomuna soltanto l’edificio in cui sono capitati, che nel corso del tempo ha subìto delle trasformazioni: per i due uomini del 1571 è una stazione di posta dove riposarsi e cambiare i cavalli; per i tre soldati del 1796 è una locanda, abbandonata a causa della guerra; per il soldato del 1918 è soltanto un rudere diroccato, distrutto dalle bombe. Per tutti e sei, presto scenderà la notte, la notte prima di una battaglia che stanno aspettando, la loro ultima notte di pace. I sei uomini sono divisi, eppure stranamente collegati: chi viene dopo, nel tempo, non sa cosa è successo prima; chi viene prima, non conosce le possibilità dell’avvenire. E il gesto, ieri, di uno di loro, ha conseguenze inimmaginabili su chi viene dopo, e forse perfino su di noi, che guardiamo lo spettacolo, oggi.


Francesca Zanni torna ad emozionare le platee raccontando con viscerale umanità la storia di sei vite… che viene interpretata con grande capacità espressiva da sei splendidi interpreti.
Marilena Giulianetti

     

venerdì
26 marzo

Desideranza

di e con Luigi Di Gangi e Ugo Giacomazzi

produzione Teatrialchemici

L’azione si svolge nella soffitta di una casa in un paese indefinito e racconta gli ultimi 50 minuti di vita di Pino e Sergio, due fratelli (uno sano e uno con difficoltà psicofisiche) che l’infermità della loro madre ha sempre costretto in casa. Il loro rapporto simbiotico, logorato negli anni di continua solitudine e vicinanza forzata, li ha resi uno indispensabile all’altro, per questo Pino ha bisogno di Sergio anche per questo ultimo e disperato gesto. E’ la festa di S. Antonio, e i due si preparano al passaggio della processione del Santo Patrono che avverrà da lì a poco sotto la loro finestra; una preparazione giocosa, frenetica e paradossale, un pretesto per chiudere i conti col passato e per farsi trovare puliti e pronti, vuoti e leggeri quando il Santo, la banda e il popolo dei fedeli passeranno sotto i loro occhi, testimoni scelti della loro rivincita, della loro ultima spettacolarizzazione: il volo dall’alto del balcone che li condurrà verso la tanto desiderata felicità.


Segnalazione speciale Premio Scenario 2007: “Per la forza poetica e l’energia implacabile con cui i due attori rappresentano un dramma famigliare orribile e attraente… magistralmente scritto e magistralmente interpretato sulla scena”.

Luigi Di Gangi e Ugo Giacomazzi hanno creato, ed interpretano, uno spettacolo bellissimo, cocente, furioso nella sua complessa aderenza al dramma.
Giornale di Sicilia - Simonetta Trovato

Desideranza, di un nuovo gruppo palermitano con due attori bravissimi
La Repubblica Roma - Nico Garrone

     

sabato 10
e domenica 11
aprile

Sparla con me

di e con Dario Vergassola

produzione Sosia e Pistoia

Continua il confronto tra Dario Vergassola e l'impossibile. L'inesauribile sconcerto del doversi misurare con le ragazze Calendario, con i VIP, con i Calciatori ed i Tronisti. Ma più di tutto viene messo in scena l’esilarante sconcerto di chi si rende conto che solo una risata li seppellirà, che solo una risata potrà seppellire la vacuità, il silicone ed il sorriso a 32 denti. Ed è percorrendo a ritroso la strada segnata dai suoi incontri che Dario ricorda il calore degli amici del bar, delle non semplici relazioni familiari con l’imperversante e impertinente suocera, dell’intensa movida davanti all’unico bancomat di La Spezia, dei ricordi di bambino quando sognava di poter divenire un moderno Robin Hood, di quando gli fu regalato il vestito da Zorro… in occasione del suo 26° compleanno.
Dopo i successi televisivi di “Parla con me” Dario torna in teatro presentando al pubblico i momenti più esilaranti dei suoi tanti incontri.

     
     
     

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